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Feedback

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Qualche anno nella gremita platea di un salone di SXSW ad Austin stavo sentendo Stephen Wolfram, quando una sua frase – non ricordo più quale – venne interrotta da uno spontaneo applauso della platea.

Stephen, da bravo scienziato, osservò la reazione del suo pubblico con sorpresa e annotò l’evento dicendo ad alta voce “good feedback”. Ci mancava solo che sollevasse il sopracciglio come lo storico Spock di Leonard Nimoy. Il suo era lo sguardo di un vulcaniano (o semplicemente di uno scienziato dedito al ragionamento matematico) che osservava una platea fatta di capitani Kirk (o semplicemente persone coinvolte ed emotivamente entusiaste).

Questo ciclo di feedback è il valore più grande dell’interagire sui mezzi di comunicazione digitali. Intorno alle possibili analisi del feedback c’è un’intera industria e centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Il mondo è in ascolto. Ma chi non parla “digitale” è sordo e sarà presto tagliato fuori dalla conversazione.

 

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